Senza utilizzare strani e costosi prodotti e senza inquinare ulteriormente l’ambiente, per pulire l’argento basta dell’acqua tiepida, un pò di sale e la carta di alluminio….
Questo metodo è lo stesso utilizzato da quelle macchine, in commercio, che puliscono i gioielli… ma perché riempire casa di un ulteriore oggetto e spendere altri soldi?
Prendete una ciotola (o un bicchiere) di vetro o ceramica, foderate il fondo con la carta di alluminio… quella che utilizzate normalmente per incartare i cibi, riempite la ciotola di acqua tiepida e spolverate un pò di sale fino cercando di scioglierlo bene nell’acqua…
A questo punto immergetevi gli oggetti d’argento che volete pulire e attendete pazientemente qualche ora…
Il tempo di immersione varia secondo quanto è annerito l’argento e credo dalla quantità e dimensioni…
Si basa su una reazione chimica che avviene grazie al sale e l’alluminio, quindi fate le prove e vedete quanto sale è necessario…
Per una ciotola di medie dimensioni sono sufficienti 1 o 2 cucchiaini di sale.
Si basa su una reazione chimica che avviene grazie al sale e l’alluminio, quindi fate le prove e vedete quanto sale è necessario…
Per una ciotola di medie dimensioni sono sufficienti 1 o 2 cucchiaini di sale.
In ogni caso, questo metodo è fantastico per i gioielli e tutte quelle cose piccole piene di parti bucate e nascoste, difficilmente raggiungibili dai prodotti in commercio…
Potete anche utilizzare i contenitori rigidi di alluminio con cui conservate gli alimenti, ma sempre mettendoli dentro una ciotola, perché si bucano e farebbero acqua da tutte le parti, come è già successo a me!
IMPORTANTE:
Se nei vostri gioielli sono presenti pietre semidure, evitate di utilizzare questo metodo, altrimenti rischiate di rovinare le pietre….
Vi consiglio di verificare prima se sono resistenti alla soluzione salina e soprattutto al sale..
Se nei vostri gioielli sono presenti pietre semidure, evitate di utilizzare questo metodo, altrimenti rischiate di rovinare le pietre….
Vi consiglio di verificare prima se sono resistenti alla soluzione salina e soprattutto al sale..
fonte : Haylda